Affiatamento, cultura e determinazione sono state le armi vincenti di
Daniele Petralia (da Catania), Daniele Pronestì (da Polistena) e del milazzese
Stefano Nastasi, studenti al III anno della Facoltà di Architettura di Ferrara.
La giuria del World Architecture Festival di Singapore, il più grande evento di
Architettura del mondo, ha così motivato il premio: “Eccellente esempio di un design
che è sia fortemente contestualizzato sia molto all’avanguardia. Il progetto è
stato presentato con ammirevole chiarezza e delle visualizzazioni di primo
ordine. Progettato in maniera estremamente matura ed anche con un approccio che
mette l’uomo al centro del progetto”. Il progetto presentato dai rampanti
studenti dell’Università di Ferrara, denominato “Nel cuore dell’architettura
rinascimentale”, ha dimostrato l’attenzione e la maturità con cui i giovani
stanno vivendo la loro permanenza nella città estense, andando a cogliere ogni
particolare che possa renderla sempre più vivibile e moderna senza intaccarne
il prezioso contesto storico. Stefano ed i due Daniele hanno completato il
progetto di riqualificazione di un’area industriale dismessa di Ferrara
inserendo una struttura museale a forma di “diamante” per richiamare le
caratteristiche della facciata del più famoso palazzo rinascimentale estense
“Il Palazzo dei Diamanti”. Nel final contest di ben 36 ore di progettazione a
Singapore, il giovane team orgogliosamente meridionale, ma onorevolmente
ferrarese d’adozione, ha dimostrato di essere nettamente superiore agli
avversari, mettendo in riga team di prestigiose università come la Bahcesehir
University di Istanbul, Turkey, la Chinese University of Hong Kong e
l’University College Dublin, Ireland per ‘Building Mountain’. I ragazzi
rientreranno domani in Italia e, contattati telefonicamente, hanno raccontato
di non aver lesinato emozioni e lacrime nel momento della designazione della
vittoria di fronte ad oltre 1800 delegati provenienti a Singapore da tutto il
mondo! Che futuro avranno questi giovani studenti in una società troppo poco
meritocratica è la domanda che ci lascia perplessi, ma ottenere un
riconoscimento mondiale di tale levatura dopo aver vinto anche a Siracusa il
premio internazionale bandito dall’Università di Siracusa denominato “Il
messaggio di Archimede”, non dovrebbe lasciare adito a dubbi.
martedì 9 ottobre 2012
83 nuove opere alla Guggenheim di Venezia.
La Collezione Peggy Guggenheim si arricchisce di 83 preziosissime
opere d'arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra, lascito
della collezionista americana Hannelore B. Schulhof, scomparsa lo scorso 23
febbraio, e del marito Rudolph B. Schulhof. Per volonta' della signora
Schulhof, le opere donate alla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York,
dovranno essere esposte in maniera permanente a Palazzo Venier dei Leoni,
accanto ai grandi capolavori collezionati da Peggy Guggenheim, e saranno
riconosciute come "Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof".
L'arrivo della collezione Schulhof a Venezia rappresenta oggi un
momento unico e irripetibile non solo per la Fondazione Solomon R. Guggenheim e
la Collezione Peggy Guggenheim ma per l'Italia intera che vede l'importazione
definitiva di opere dall'altissimo valore storico-artistico.
Venerdi' 12 ottobre, dalle 17 alle 20, la Collezione Peggy Guggenheim
schiudera' le porte di Palazzo Venier dei Leoni invitando il pubblico ad
un'apertura straordinaria gratuita per poter ammirare gran parte dei capolavori
della collezione Schulhof, che saranno esposti nella loro completezza a fine
maggio del 2013 in occasione della 55. Esposizione Internazionale d'Arte. Afro,
Alberto Burri, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Willem de Kooning, Lucio
Fontana, Jean Dubuffet, Jasper Johns, Donald Judd, Mark Rothko, Claes
Oldenburg, Frank Stella, Cy Twombly, Andy Warhol, Sol Lewitt, Anish Kapoor sono
solo alcuni degli artisti che andranno ad arricchire, con i propri lavori, la
gia' ammirata collezione della mecenate americana, che fece di Venezia la sua
seconda casa. Opere del movimento Color field, della Pop art, della Minimal
art, insieme ad altri dipinti e disegni europei del secondo dopoguerra
affiancheranno i capolavori del Cubismo, Astrattismo, Surrealismo ed
Espressionismo astratto americano, arrivando a lambire i confini della
produzione artistica degli anni '70 e '80 del Novecento ed estendendo cosi' la
portata storica del museo veneziano. Tutti lavori che manterranno vivo quel
dialogo tra America e Europa, denominatore comune delle collezioni di Peggy e
Hannelore B. Schulhof. Le opere del secondo dopoguerra sono particolarmente
indicate per essere esposte alla Collezione Peggy Guggenheim cosi' come i
lavori di alcuni artisti della Scuola di New York , che hanno rappresentato gli
Stati Uniti nelle generazioni immediatamente successive l'Espressionismo
astratto americano, cosi' fortemente supportato dalla stessa Peggy nella sua
galleria newyorkese Art of This Century. Movimenti quali Color field e Minimal
art fanno il loro primo ingresso nel museo veneziano, mentre l'Hannelore B. e
Rudolph B. Schulhof Sculpture Garden accogliera' le sculture di Tony Caro,
Barbara Hepworth, Jenny Holzer, Anish Kapoor, Sol Lewitt, Isamu Noguchi e molti
altri.
"Rudy e Hannelore Schulhof sono stati collezionisti unici, lungimiranti, sensibili. Esporre le loro opere a Venezia arricchisce ulteriormente la collezione di Peggy Guggenheim", ha commentato Richard Armstrong, direttore della Fondazione e del Museo Solomon R. Guggenheim.
"Rudy e Hannelore Schulhof sono stati collezionisti unici, lungimiranti, sensibili. Esporre le loro opere a Venezia arricchisce ulteriormente la collezione di Peggy Guggenheim", ha commentato Richard Armstrong, direttore della Fondazione e del Museo Solomon R. Guggenheim.
Sfregiata opera di Mark Rothko alla Tate Modern di Londra
Scandalo alla Tate Modern di Londra. Uno sconosciuto indisturbato ha
sfregiato un'opera dell'espressionista astratto americano di origine russa Mark
Rothko il cui valore e' stimato in decine di milioni di sterline. Un uomo si e'
avvicinato ad uno dei 9 celebri murales realizzati da Rothko nel 1958 per il
grattacielo Seagram di New York, su incarico dell'architetto Philip Johnson, e
conservati alla Tate Modern sul Tamigi. Con un pennarello nero ha lasciato una
scritta sull'angolo destro inferiore dell'opera. A maggio un murales come
quello rovinato a Londra e' stato venduto per 53,8 milioni di sterline da
Christie's.
Fonte: AGI
ARART. E tutto prende vita!
ARART è un’applicazione per
iPhone e iPad capace di infondere vita agli oggetti, alle immagini. Una nuova
piattaforma che mette in collegamento l’opera d’arte con la realtà. Disponibile
gratuitamente su App Store. Assolutamente
da provare!
Info: http://arart.info/en/ (in
inglese)
lunedì 8 ottobre 2012
Dal 7 al 14 ottobre il design va in scena a Palermo.
I-Design è un progetto di sviluppo culturale ed economico creato
per la città di Palermo, fondato su una concezione strategica della cultura e
del design come strumento fondamentale di riconversione urbana, di
trasformazione della società e creazione di ricchezza per la comunità. Perché
questo titolo?
I-Design ricalca le mode di I-Phone, I-Pad e, nello stesso tempo, riprende l'inglese della parola Design. Letteralmente si tradurrà in "Io progetto". L'espressione nasce con l'obiettivo di valorizzare la centralità dell'individuo, in quanto soggetto capace, con la propria creatività e personalità, di incidere sul proprio ambiente apportando positivi segnali di crescita e di sviluppo.
I-Design ricalca le mode di I-Phone, I-Pad e, nello stesso tempo, riprende l'inglese della parola Design. Letteralmente si tradurrà in "Io progetto". L'espressione nasce con l'obiettivo di valorizzare la centralità dell'individuo, in quanto soggetto capace, con la propria creatività e personalità, di incidere sul proprio ambiente apportando positivi segnali di crescita e di sviluppo.
I-Design mira alla valorizzazione del design industriale locale,
inserito in un contesto nazionale ed estero, per la creazione di nuove
occupazioni, formando soprattutto i giovani sulle modalità di fare impresa,
aprendo alla riflessione sulla relazione tra situazione locale e
globalizzazione.
Il progetto, in particolare, tende allo sviluppo di Palermo come città
del know how, sfruttando l'elemento cultura, legato al design, come elemento
attrattivo per la creazione di un immaginario collettivo, in un territorio che,
in un'epoca di contrasti e disagi, deve cercare il cambiamento.
I-design offre al contempo nuovi spunti creativi per essere
sempre aggiornati sulle tendenze in atto in ogni settore del design (ceramica,
vetro, fashion, arredamento, legno, oreficeria, interior design, architettura,
riciclo ed eco sostenibilità). Il progetto mira all'incontro, al confronto,
alla formazione, alla novità, non solo locale ma internazionale.
Programma
Domenica 7 ottobre
Ore 18,00
Galleria Lupo Art - Madì e il design
Ore 18,30
La Rinascente - Serata inaugurale
Lunedì 8 ottobre
Ore 10,00 varie sedi
Apertura mostre/installazioni presso esercizi commerciali e gallerie d'arte
Ore 9,00
Camera di Commercio di Palermo - Convegno "Le imprese creative: innovazione e sviluppo del territorio
Ore 18,30
Spazio Eventi Intesa San Paolo - Conferenza Ino Piazza "Progettare il caos tra precario e stabile". Di seguito, inaugurazione mostra "Ino Piazza, Progettare il caos"
Ore 19,30
La Rinascente - Presentazione Premio AIAP Woman in Design Award
Martedì 9 ottobre
Ore 17,30
Palazzo Sant'Elia, Sala Ninni Sole - Tavola rotonda "Lo scenario torinese dagli anni '60: incontro con i protagonisti del design" Ore 19,00
Palazzo Sant'Elia - Mostra Design per Abitare
Mercoledì 10 ottobre
Ore 17,30
La Rinascente - Il cake design: incontro /dimostrazione con Antonella Di Maria
Ore 19,30
Galleria XXS - Incontro con AIAP all'interno della mostra Stanze
Ore 18,00
Galleria Lupo Art - Madì e il design
Ore 18,30
La Rinascente - Serata inaugurale
Lunedì 8 ottobre
Ore 10,00 varie sedi
Apertura mostre/installazioni presso esercizi commerciali e gallerie d'arte
Ore 9,00
Camera di Commercio di Palermo - Convegno "Le imprese creative: innovazione e sviluppo del territorio
Ore 18,30
Spazio Eventi Intesa San Paolo - Conferenza Ino Piazza "Progettare il caos tra precario e stabile". Di seguito, inaugurazione mostra "Ino Piazza, Progettare il caos"
Ore 19,30
La Rinascente - Presentazione Premio AIAP Woman in Design Award
Martedì 9 ottobre
Ore 17,30
Palazzo Sant'Elia, Sala Ninni Sole - Tavola rotonda "Lo scenario torinese dagli anni '60: incontro con i protagonisti del design" Ore 19,00
Palazzo Sant'Elia - Mostra Design per Abitare
Mercoledì 10 ottobre
Ore 17,30
La Rinascente - Il cake design: incontro /dimostrazione con Antonella Di Maria
Ore 19,30
Galleria XXS - Incontro con AIAP all'interno della mostra Stanze
Giovedì 11 ottobre
Ore 19,30
Galleria Monteleone - Aperitivo con Edra
Ore 19,30
Galleria Monteleone - Aperitivo con Edra
Venerdì 12 ottobre
Ore 17,30
Palazzo Branciforte - Conferenza Aldo Cibic "Rethinking Happiness_ Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Nuove realtà per nuovi modi di vivere.
Ore 19,30
Corte Sammuzzo - Aperitivo Porro e Paola C. con Aldo Cibic
Ore 17,30
Palazzo Branciforte - Conferenza Aldo Cibic "Rethinking Happiness_ Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Nuove realtà per nuovi modi di vivere.
Ore 19,30
Corte Sammuzzo - Aperitivo Porro e Paola C. con Aldo Cibic
Sabato 13 ottobre
Ore 18,00
Palazzo Sant'Elia - Conferenza su Gio Ponti
Ore 19,30
Palazzo Sant'Elia - Mostra Vivere alla Ponti
Ore 18,00
Palazzo Sant'Elia - Conferenza su Gio Ponti
Ore 19,30
Palazzo Sant'Elia - Mostra Vivere alla Ponti
Domenica 14 ottobre
Ore 17,00
Ordine degli Architetti di Palermo - Mostra storica produzione Azienda Acierno
Ore 17,00
Ordine degli Architetti di Palermo - Mostra storica produzione Azienda Acierno
Dal 5 al 22 ottobre
saranno aperte al pubblico le installazioni presso La Rinascente, via Roma:
- Wonderland (vetrine)
- Metamorfo di Zanotta e Stone Island (5° piano)
saranno aperte al pubblico le installazioni presso La Rinascente, via Roma:
- Wonderland (vetrine)
- Metamorfo di Zanotta e Stone Island (5° piano)
Dall'8 al 14 ottobre 2012
saranno visitabili inoltre le esposizioni di: Porro - Corte Sammuzzo
Paola C. - Corte Sammuzzo
Edra - Galleria Monteleone
Chiara Catalano/Design al Borgo -
Giovanni De Simone - La fabbrica della ceramica
saranno visitabili inoltre le esposizioni di: Porro - Corte Sammuzzo
Paola C. - Corte Sammuzzo
Edra - Galleria Monteleone
Chiara Catalano/Design al Borgo -
Giovanni De Simone - La fabbrica della ceramica
Dove
La Rinascente
Via Roma
Orari: lunedì-sabato 9,30/20,30 - domenica 10/20,30
Area food aperta fino alle 23
Galleria Lupo Art
Via Libertà, 74/C
Orari: martedì-sabato 10/13 - 17/20
Corte Sammuzzo
Via Sammuzzo n. 23
Orari: lunedì-domenica 10/13 - 16/20
Palazzo Sant'Elia
Via Maqueda n. 81
Orari: martedì-sabato 9/13 - 16/19,30 - domenica 9/13
Officine del Porto
Porto di Palermo
Via Roma
Orari: lunedì-sabato 9,30/20,30 - domenica 10/20,30
Area food aperta fino alle 23
Galleria Lupo Art
Via Libertà, 74/C
Orari: martedì-sabato 10/13 - 17/20
Corte Sammuzzo
Via Sammuzzo n. 23
Orari: lunedì-domenica 10/13 - 16/20
Palazzo Sant'Elia
Via Maqueda n. 81
Orari: martedì-sabato 9/13 - 16/19,30 - domenica 9/13
Officine del Porto
Porto di Palermo
Spazio Eventi Intesa San Paolo Superflash
Piazza Castelnuovo, 30
Tel. 393/9276752
Orari: lunedì-sabato 13/20
Galleria Monteleone
Via Monteleone n. 3
Tel. 091/6119756
Orari: lunedì-domenica 9/20
Piazza Castelnuovo, 30
Tel. 393/9276752
Orari: lunedì-sabato 13/20
Galleria Monteleone
Via Monteleone n. 3
Tel. 091/6119756
Orari: lunedì-domenica 9/20
Design al Borgo
Via Mazzini n. 43
Tel. 091/333980
Via Mazzini n. 43
Tel. 091/333980
Ordine degli Architetti di Palermo
Piazza Principe di Camporeale n. 6
Tel. 091/6512310
Galleria XXS Aperto al contemporaneo
Via XX Settembre, 13
Tel. 393/9356196
Orari: lunedì – sabato 17/20
Piazza Principe di Camporeale n. 6
Tel. 091/6512310
Galleria XXS Aperto al contemporaneo
Via XX Settembre, 13
Tel. 393/9356196
Orari: lunedì – sabato 17/20
La fabbrica della ceramica
Via Gaetano Daita n. 13/B
Orari: lunedi: 16:15 / 20:00
dal martedi al sabato : 9:30/13:00 - 16:15/20:00
Espongono i pezzi storici De Simone
Via Gaetano Daita n. 13/B
Orari: lunedi: 16:15 / 20:00
dal martedi al sabato : 9:30/13:00 - 16:15/20:00
Espongono i pezzi storici De Simone
______________________________________________________
Promosso da
Confcommercio
Confindustria
Con il patrocinio di
Ministero Beni Culturali
Ministero Sviluppo Economico
Partners
AIAP
AIPI
Ordine degli Architetti - Palermo
Università di Palermo (Dipartimento di Architettura | Sezione Design)
ADI - Associazione per il Disegno Industriale
Con la partecipazione di
Provincia Regionale di Palermo
Camera di Commercio - Palermo
La Rinascente - Palermo
Ordine Architetti - Milano
Ordine Architetti – Torino
Confcommercio
Confindustria
Con il patrocinio di
Ministero Beni Culturali
Ministero Sviluppo Economico
Partners
AIAP
AIPI
Ordine degli Architetti - Palermo
Università di Palermo (Dipartimento di Architettura | Sezione Design)
ADI - Associazione per il Disegno Industriale
Con la partecipazione di
Provincia Regionale di Palermo
Camera di Commercio - Palermo
La Rinascente - Palermo
Ordine Architetti - Milano
Ordine Architetti – Torino
ArtEconomy24 ha fotografato lo stato economico dei musei del presente e l'ampliamento delle loro collezioni.
Aumentano i visitatori (+21%) e
si riducono le risorse. È in estrema sintesi la mappa dei 21 musei pubblici costruita da «ArtEconomy24» con l'aiuto dell'Associazione dei Musei d'Arte
Contemporanea Italiani (Amaci)
come contributo all'Ottava Giornata del Contemporaneo di oggi, sabato 6
ottobre.
Amaci si propone di incrementare il numero degli aderenti (27 ad oggi) e di
potenziare l'azione locale dell'Associazione e dei Musei associati, al fine di
incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale come ogni anno ha
aperto le porte gratuitamente in ogni angolo del Paese e ha presentato artisti
e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze con il sostegno
della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e
l'Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Con il sondaggio ArtEconomy24 - attraverso interviste ai direttori dei musei ha cercato di fare il punto, alla luce della crisi, della situazione gestione e delle collezioni dei musei del contemporaneo. Nessun confronto, ogni istituzione ha sue caratteristiche e, soprattutto, una governante diversa. Unico fattor comune: non essere musei statali, ma comunque pubblici collegati, nella maggior parte dei casi, agli enti locali e al territorio. Queste istituzioni, nonostante le difficoltà economiche, hanno arricchito le loro collezioni, proposto mostre e lavorato intensamente alla riduzione dei costi e al fundraising.
Ma andiamo con ordine. Il budget ordinario 2012 nella maggior parte dei musei si è ridotto dal 5% fino al 50%. La capacità di generare risorse proprie – attraverso biglietteria, utilizzo spazi, servizi aggiuntivi, ecc - può aumentare e in molti i musei hanno potenziato l'attività di fundraising o intendono potenziarlo. Amaci – su un campione di 23 musei pubblici sui suoi 27 associati – ha dichiarato che l'autofinanziamento ammonta complessivamente a 19,5 milioni, pari al 34% delle risorse complessive, considerando che dal fronte pubblico arrivano 37,250 milioni.
L'inchiesta di «ArtEconomy24» mostra la capacità dei musei di un maggiore coinvolgimento dei privati in qualità di finanziatori, sponsor, partner di progetti culturali. Gli enti locali – regioni, province e comuni o direttamente il Mibac per alcune Fondazioni - sono per fortuna ancora molto presenti nel sostegno ai musei, ma dovrebbero condividere sempre di più le strategie degli enti atte a cercare nei privati nuove risorse.
Il nodo della governance viene alla ribalta: chi siede in consiglio, chi mette i soldi e chi comanda?
Pubblico e privato dovrebbero potenziarsi a vicenda, ma non esiste un modello ideale. L'Amaci intende mettere a fattor comune best practices gestionali al fine di migliorare la qualità delle gestioni.
Alla luce della crisi e di minori risorse pubbliche ogni museo ha di fronte problemi di budget: elemento comune non conoscere le disponibilità finanziarie dell'anno in corso per le attività culturali, ciò rende la programmazione estremamente difficile. All'estero di solito i musei lavorano su budget triennali.
Molti musei si attendono per il 2013 una riduzione dei bilanci preventivi o in linea con il 2012 e, in casi eccezionali in aumento (Pecci, Maxxi). Ma c'è bisogno di fare rete e metter a fattor comune sul territorio i costi di back office. Il Museion di Bolzano, in vista di ulteriori riduzione dei fondi pubblici, ha in programma la riduzione dei costi fissi - quelli di struttura e l'ottimizzazione dei processi produttivi interni -, e intende potenziare le collaborazioni già in atto con altre istituzioni per ridurre i costi di produzione delle mostre e delle pubblicazioni. Situazione di stallo per il Macro (il suo direttore Bartolemo Pietromarchi è appena stata nominato curatore del Padiglione Italia a Venezia), ancora in regime provvisorio di bilancio pubblico, attinge prevalentemente da risorse private e punta a razionalizzare le disponibilità e gli interventi. Sino a quando non verrà approvato il bilancio previsionale 2013 non sarà possibile sapere il livello di risorse disponibili, a venir in soccorso alcune importanti partnership private consolidate negli anni precedenti.
Per il Mart i contributi pubblici quest'anno ammontano a 8,3 milioni, ma in previsione c'è una riduzione del 5% per il 2013, per contro si riduce il budget ordinario nel 2012 che si attesta a 11,3 milioni in calo del 10% sul 2011. I privati continuano a sostenere le attività del Mart, anche se in questo ultimo periodo hanno risentito della situazione congiunturale. In futuro il Mart prevede una stretta collaborazione con gli altri musei della Provincia di Trento per la gestione comune degli aspetti amministrativi e tecnici per razionalizzare i costi di back office.
In controtendenza il Man di Nuoro che nel 2012 ha ricevuto circa 500mila euro di contributi pubblici (Regione e Provincia), risorse che nel 2013 dovrebbero salire a 1,3 milioni, di cui uno dal pubblico e il resto dai privati, in particolare dalla Fondazione Banco di Sardegna. Per il futuro il museo ha intenzione di potenziare il fundraising e la ricerca di partner. Per il Maga l'attività di fundraising ha ottenuto gli stessi risultati degli anni precedenti: un successo in tempi di crisi.
Sul fronte dell'organico, in generale, i musei non hanno effettuato riduzioni del personale dipendente, ma non hanno sostituito i pensionamenti. Chi purtroppo ha dovuto effettuare tagli è stato il Maga di Gallarate che in primavera è intervenuto sul personale scientifico, negli addetti ai dipartimenti educazione museale e mostre/eventi (5 unità) e sull'orario (con l'introduzione dei contratti part-time), questo ha permesso di assumere il personale a tempo indeterminato (2 unità) e determinato (8 unità). In altri musei non sono stati rinnovati i contratti a tempo determinato in scadenza e i molti pensionamenti non sono stati sostituiti da nuova forza lavoro e di fatto si è verificata una riduzione dell'organico.
Se le collezioni dei musei di arte contemporanea non hanno subito uno stop, in alcuni casi, invece, qualche sacrificio è toccato alle scelte e alla programmazione curatoriale. In generale i programmi sono stati confermati, ma sulla base di una maggior consapevolezza delle risorse economiche a disposizione, in seguito anche alle esperienze recenti che per alcuni musei ha significato una drastica riduzione dell'attività espositiva (MaMbo) o si porrà nel 2013 (Gam di Torino). Non sono mancate tuttavia, anche nel 2012, le cancellazioni, la riduzione della programmazione culturale per mancanza di fondi e una maggior attenzione ai costi di comunicazioni e di pubblicazione dei cataloghi.
Nel 2012 la programmazione dei musei è stata quindi pianificata senza sorprese, ma in base alle previsioni di bilancio e con l'aiuto degli sponsor. Nonostante minori risorse è in aumento il patrimonio museale. L'ampliamento della collezione è stato effettuato soprattutto grazie all'intervento dei privati, in particolare degli sponsor nei casi di acquisti, o di donazioni private e non sono mancate numerose donazioni da parte degli stessi artisti. Il Polo del Novecento a Milano, per esempio, non ha rinunciato ai progetti culturali e alle mostre e ha ampliato la collezione con il sostegno dei privati. In collezione sono entrate, con un prezzo totale di 250mila euro tre opere di Luciano Fabbro, una di Carol Rama per un importo di 30mila euro. Inoltre il museo guidato da Marina Pugliese ha potuto beneficiare di alcune donazioni tra cui 15 opere della collezione Claudia Gian Ferrari. Per il MaGA di Gallarate, guidato da Emma Zanella, le mostre sono state occasione per la produzione di nuovi lavori (ad esempio, Massimo Bartolini, Bianco e Valente, Maik e Dirk Loebbert) o per lo studio di archivi storici e di importanti collezioni. Con la mostra «Long Play», finanziata dal Premio Nazionale Città di Gallarate, dal MaGA e da Fondazione Cariplo, dedicata a sei artisti under 35 cui sono state prodotte e acquisiste un'opera ciascuno.
Nel corso del 2012 la collezione permanente del MAMbo, solo per citare alcuni musei, è stata ampliata con opere di Bridget Baker e Plamen Dejanoff, acquistate con residui provenienti da gestioni di anni precedenti, in collezione sono entrate opere di Marco Gastini e Massimo Kaufmann, donate dagli artisti. Entro la fine del 2012 è prevista l'acquisizione di opere di Jesse Ash e Mike Bidlo.
E per il futuro? La dirigenza museale è consapevole che il contesto congiunturale e operativo sarà ancora pieno di difficili sfide, ma ciò che viene richiesto è di poter contare su una programmazione seria, a lungo termine, capace di valorizzare le risorse interne, in quanto unico mezzo per trovare stabilità e prospettive di crescita (MAGA). I 21 direttori dei musei intervistati da «ArtEconomy24» si impegnano a ridurre i costi fissi, ottimizzare la produttività (Museion), coinvolgere maggiormente i privati e le aziende, la città e le istituzioni internazionali, rafforzare l'attività di ricerca e allargare il pubblico (MAXXI). C'è poi chi come il MUSMA di Matera cerca un giovane curatore, possibilmente del Sud; mentre la Fondazione MUVE di Venezia intende riportare Ca' Pesaro al ruolo di grande museo del Novecento e incrementarne le collezioni permanenti (Rauschenberg dalla collezione Sonnabend) così come anche il Museo di Castel Sant'Elmo di Napoli. Il MACRO attende la trasformazione in fondazione, il Man di Nuoro di accrescere gli spazi, la collezione e gli eventi in programma e, infine, Palazzo Fabroni a Pistoia di entrare nel progetto di sviluppo comunale.
Con il sondaggio ArtEconomy24 - attraverso interviste ai direttori dei musei ha cercato di fare il punto, alla luce della crisi, della situazione gestione e delle collezioni dei musei del contemporaneo. Nessun confronto, ogni istituzione ha sue caratteristiche e, soprattutto, una governante diversa. Unico fattor comune: non essere musei statali, ma comunque pubblici collegati, nella maggior parte dei casi, agli enti locali e al territorio. Queste istituzioni, nonostante le difficoltà economiche, hanno arricchito le loro collezioni, proposto mostre e lavorato intensamente alla riduzione dei costi e al fundraising.
Ma andiamo con ordine. Il budget ordinario 2012 nella maggior parte dei musei si è ridotto dal 5% fino al 50%. La capacità di generare risorse proprie – attraverso biglietteria, utilizzo spazi, servizi aggiuntivi, ecc - può aumentare e in molti i musei hanno potenziato l'attività di fundraising o intendono potenziarlo. Amaci – su un campione di 23 musei pubblici sui suoi 27 associati – ha dichiarato che l'autofinanziamento ammonta complessivamente a 19,5 milioni, pari al 34% delle risorse complessive, considerando che dal fronte pubblico arrivano 37,250 milioni.
L'inchiesta di «ArtEconomy24» mostra la capacità dei musei di un maggiore coinvolgimento dei privati in qualità di finanziatori, sponsor, partner di progetti culturali. Gli enti locali – regioni, province e comuni o direttamente il Mibac per alcune Fondazioni - sono per fortuna ancora molto presenti nel sostegno ai musei, ma dovrebbero condividere sempre di più le strategie degli enti atte a cercare nei privati nuove risorse.
Il nodo della governance viene alla ribalta: chi siede in consiglio, chi mette i soldi e chi comanda?
Pubblico e privato dovrebbero potenziarsi a vicenda, ma non esiste un modello ideale. L'Amaci intende mettere a fattor comune best practices gestionali al fine di migliorare la qualità delle gestioni.
Alla luce della crisi e di minori risorse pubbliche ogni museo ha di fronte problemi di budget: elemento comune non conoscere le disponibilità finanziarie dell'anno in corso per le attività culturali, ciò rende la programmazione estremamente difficile. All'estero di solito i musei lavorano su budget triennali.
Molti musei si attendono per il 2013 una riduzione dei bilanci preventivi o in linea con il 2012 e, in casi eccezionali in aumento (Pecci, Maxxi). Ma c'è bisogno di fare rete e metter a fattor comune sul territorio i costi di back office. Il Museion di Bolzano, in vista di ulteriori riduzione dei fondi pubblici, ha in programma la riduzione dei costi fissi - quelli di struttura e l'ottimizzazione dei processi produttivi interni -, e intende potenziare le collaborazioni già in atto con altre istituzioni per ridurre i costi di produzione delle mostre e delle pubblicazioni. Situazione di stallo per il Macro (il suo direttore Bartolemo Pietromarchi è appena stata nominato curatore del Padiglione Italia a Venezia), ancora in regime provvisorio di bilancio pubblico, attinge prevalentemente da risorse private e punta a razionalizzare le disponibilità e gli interventi. Sino a quando non verrà approvato il bilancio previsionale 2013 non sarà possibile sapere il livello di risorse disponibili, a venir in soccorso alcune importanti partnership private consolidate negli anni precedenti.
Per il Mart i contributi pubblici quest'anno ammontano a 8,3 milioni, ma in previsione c'è una riduzione del 5% per il 2013, per contro si riduce il budget ordinario nel 2012 che si attesta a 11,3 milioni in calo del 10% sul 2011. I privati continuano a sostenere le attività del Mart, anche se in questo ultimo periodo hanno risentito della situazione congiunturale. In futuro il Mart prevede una stretta collaborazione con gli altri musei della Provincia di Trento per la gestione comune degli aspetti amministrativi e tecnici per razionalizzare i costi di back office.
In controtendenza il Man di Nuoro che nel 2012 ha ricevuto circa 500mila euro di contributi pubblici (Regione e Provincia), risorse che nel 2013 dovrebbero salire a 1,3 milioni, di cui uno dal pubblico e il resto dai privati, in particolare dalla Fondazione Banco di Sardegna. Per il futuro il museo ha intenzione di potenziare il fundraising e la ricerca di partner. Per il Maga l'attività di fundraising ha ottenuto gli stessi risultati degli anni precedenti: un successo in tempi di crisi.
Sul fronte dell'organico, in generale, i musei non hanno effettuato riduzioni del personale dipendente, ma non hanno sostituito i pensionamenti. Chi purtroppo ha dovuto effettuare tagli è stato il Maga di Gallarate che in primavera è intervenuto sul personale scientifico, negli addetti ai dipartimenti educazione museale e mostre/eventi (5 unità) e sull'orario (con l'introduzione dei contratti part-time), questo ha permesso di assumere il personale a tempo indeterminato (2 unità) e determinato (8 unità). In altri musei non sono stati rinnovati i contratti a tempo determinato in scadenza e i molti pensionamenti non sono stati sostituiti da nuova forza lavoro e di fatto si è verificata una riduzione dell'organico.
Se le collezioni dei musei di arte contemporanea non hanno subito uno stop, in alcuni casi, invece, qualche sacrificio è toccato alle scelte e alla programmazione curatoriale. In generale i programmi sono stati confermati, ma sulla base di una maggior consapevolezza delle risorse economiche a disposizione, in seguito anche alle esperienze recenti che per alcuni musei ha significato una drastica riduzione dell'attività espositiva (MaMbo) o si porrà nel 2013 (Gam di Torino). Non sono mancate tuttavia, anche nel 2012, le cancellazioni, la riduzione della programmazione culturale per mancanza di fondi e una maggior attenzione ai costi di comunicazioni e di pubblicazione dei cataloghi.
Nel 2012 la programmazione dei musei è stata quindi pianificata senza sorprese, ma in base alle previsioni di bilancio e con l'aiuto degli sponsor. Nonostante minori risorse è in aumento il patrimonio museale. L'ampliamento della collezione è stato effettuato soprattutto grazie all'intervento dei privati, in particolare degli sponsor nei casi di acquisti, o di donazioni private e non sono mancate numerose donazioni da parte degli stessi artisti. Il Polo del Novecento a Milano, per esempio, non ha rinunciato ai progetti culturali e alle mostre e ha ampliato la collezione con il sostegno dei privati. In collezione sono entrate, con un prezzo totale di 250mila euro tre opere di Luciano Fabbro, una di Carol Rama per un importo di 30mila euro. Inoltre il museo guidato da Marina Pugliese ha potuto beneficiare di alcune donazioni tra cui 15 opere della collezione Claudia Gian Ferrari. Per il MaGA di Gallarate, guidato da Emma Zanella, le mostre sono state occasione per la produzione di nuovi lavori (ad esempio, Massimo Bartolini, Bianco e Valente, Maik e Dirk Loebbert) o per lo studio di archivi storici e di importanti collezioni. Con la mostra «Long Play», finanziata dal Premio Nazionale Città di Gallarate, dal MaGA e da Fondazione Cariplo, dedicata a sei artisti under 35 cui sono state prodotte e acquisiste un'opera ciascuno.
Nel corso del 2012 la collezione permanente del MAMbo, solo per citare alcuni musei, è stata ampliata con opere di Bridget Baker e Plamen Dejanoff, acquistate con residui provenienti da gestioni di anni precedenti, in collezione sono entrate opere di Marco Gastini e Massimo Kaufmann, donate dagli artisti. Entro la fine del 2012 è prevista l'acquisizione di opere di Jesse Ash e Mike Bidlo.
E per il futuro? La dirigenza museale è consapevole che il contesto congiunturale e operativo sarà ancora pieno di difficili sfide, ma ciò che viene richiesto è di poter contare su una programmazione seria, a lungo termine, capace di valorizzare le risorse interne, in quanto unico mezzo per trovare stabilità e prospettive di crescita (MAGA). I 21 direttori dei musei intervistati da «ArtEconomy24» si impegnano a ridurre i costi fissi, ottimizzare la produttività (Museion), coinvolgere maggiormente i privati e le aziende, la città e le istituzioni internazionali, rafforzare l'attività di ricerca e allargare il pubblico (MAXXI). C'è poi chi come il MUSMA di Matera cerca un giovane curatore, possibilmente del Sud; mentre la Fondazione MUVE di Venezia intende riportare Ca' Pesaro al ruolo di grande museo del Novecento e incrementarne le collezioni permanenti (Rauschenberg dalla collezione Sonnabend) così come anche il Museo di Castel Sant'Elmo di Napoli. Il MACRO attende la trasformazione in fondazione, il Man di Nuoro di accrescere gli spazi, la collezione e gli eventi in programma e, infine, Palazzo Fabroni a Pistoia di entrare nel progetto di sviluppo comunale.
Fonte: ArtEconomy24
giovedì 4 ottobre 2012
Bartolomeo Pietromarchi sarà il curatore del Padiglione Italia alla prossima Biennale.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali rende noto che, a
seguito della valutazione comparativa delle proposte progettuali presentate da
sette esponenti del mondo dell’arte contemporanea, l’incarico di curare il
Padiglione Italia della 55° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di
Venezia, è stato affidato al dott. Bartolomeo Pietromarchi. Romano, classe '68,
dopo aver diretto la sezione arte della Fondazione Adriano Olivetti e
collaborato al Maxxi, e' l’attuale direttore del Macro di Roma.
Il Ministro, Prof. Lorenzo Ornaghi, nell’apprezzare assai
positivamente il livello culturale delle proposte pervenute, ha sottolineato il
valore complessivo del progetto di Bartolomeo Pietromarchi. Tale progetto potrà
rappresentare in modo significativo il ruolo dell’arte italiana contemporanea
nel quadro dei cambiamenti, estesi e profondi, che caratterizzano questa fase
storica del nostro Paese.
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